

Rebrand
Anno
2024
Credits
Cliente: Adamante Gioielli
Software: Photoshop, Illustrator, After Effects.
Il progetto
Gioielli fatti a mano, uno diverso dall'altro.
Adamante realizza gioielli completamente personalizzati: ogni pezzo nasce su misura per chi lo indosserà. Un prodotto così non si vende come si vende un catalogo, e non può essere raccontato con l'identità di un catalogo.
Il rebrand è partito da qui: costruire un'immagine che comunicasse artigianalità, eleganza e unicità, e che restasse riconoscibile ovunque, dal packaging alle piattaforme digitali.
Il metodo
Abbiamo aperto con un esercizio di like / don't like: cosa vogliamo essere e, soprattutto, cosa non vogliamo diventare. Dalla parte dei "no" sono uscite parole nette: monotonia, freddezza, indifferenza, classicismo, scarsa manodopera. Sapere cosa escludere vale quanto sapere cosa scegliere.
Poi i valori sui post-it, raggruppati per affinità, e un esercizio di allocazione: cento euro in monete da cinque da distribuire sui gruppi. Non un sondaggio a parole, ma una scelta che costa qualcosa.
Il risultato ha dato una gerarchia netta: produzione e artigianato 30, ricerca e unicità 25, abilità e competenza 20, valore e qualità 10, crescita e creatività 10, persona e moda 5. Il brand aveva appena detto da sé dove sta il suo centro di gravità.


I brand hammer
I brand hammer sono gli elementi distintivi che un marchio ripete finché diventano suoi: una forma, un colore, un simbolo, una texture, un suono, un materiale, un rituale. Si chiamano "martelli" proprio per questo: funzionano a forza di ripetizione, non di invenzione. Se ne scelgono pochi e si battono sempre sugli stessi, finché il pubblico riconosce il brand ancora prima di leggerne il nome.
Li abbiamo passati in rassegna uno per uno su una griglia e ne abbiamo selezionati cinque: il fiore come simbolo, il verde ottanio come colore, una texture floreale, un packaging profumato e un suono riconoscibile. Cinque martelli, usati sempre allo stesso modo.


Gli archetipi
Accanto ai brand hammer abbiamo lavorato con gli archetipi di Jung: dodici figure ricorrenti (il Creatore, l'Amante, il Saggio, il Ribelle e così via) che descrivono i modi in cui una personalità si presenta al mondo. Sono le stesse figure che riconosciamo da sempre nelle storie, ed è per questo che funzionano: chi guarda le decodifica senza doverci pensare.
Applicarle a un brand significa scegliere quale miscela lo rappresenta, in quali proporzioni, e poi lasciare che sia quella a decidere le cose concrete: come è disegnato il marchio, come parla, cosa promette e cosa non promette. Non è un esercizio decorativo: è ciò che tiene coerenti mille scelte piccole prese in mesi diversi.
Il marchio
Il logotipo lavora su una tipografia elegante e misurata, accompagnata da un simbolo che richiama la preziosità del diamante.Adamante è il nome antico della pietra, ed è da lì che arriva il nome del brand.
Attorno al marchio abbiamo costruito una palette che tiene insieme il verde profondo della pietra grezza e i toni caldi della lavorazione: due estremi che nel gioiello finito convivono.
Il risultato
Adamante ha oggi un sistema riconoscibile su ogni supporto, dal packaging al digitale, costruito su pochi elementi ripetuti con costanza invece che su tanti effetti diversi.
Quello che il brand promette, un pezzo pensato per una persona sola, ora si vede prima ancora di leggerlo.